Minecraft: costruttori di realtà sociale nel virtuale

Dopo la sospensione dell’attività dovuta alle misure di contenimento del contagio del virus COVID 19, finalmente sono ripresi, nel mese di giugno 2021, gli incontri di MINECRAFT! 

Da martedì 28 gennaio 2020 : Nove incontri  per esplorare insieme il mondo di Minecraft!

Il progetto “MINECRAFT: per essere costruttori di realtà sociale nel virtuale” fa parte delle attività del progetto COMUNIT@FUTURO, ideato e realizzato dalla Consulta delle associazioni VOLTA X VOLTA e attuato con il contributo del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e Regione Lombardia (artt. 72-73 D.Lgs 117/2017- Decreto RL 5727/2019)
E’ dedicato agli alunni di 5° primaria e di 1° secondaria.
Gli incontri si svolgeranno presso il laboratorio di informatica dell’IC di Volta Mantovana nei giorni 28 gennaio, 4, 11, 18, febbraio, 3, 10, 18, 24, 31 marzo 2020, dalle ore 14 alle ore 15, 30 per gli alunni che si iscriveranno.
 

Per iscrizioni e informazioni:

Rossella Casella 3518600329  — e-mail annafiore99@gmail.com
Sportello ATuXTu 3713434327  — e-mail sportelloatuxtu@gmail.com
Anna Maria Furini 3472221519
 

Vi spieghiamo nel dettaglio di cosa si tratta: 

Il progetto è stato proposto all’associazione EDUCARE OGGI da una studentessa universitaria in seguito alla frequentazione del corso “Pedagogia della realtà virtuale”, svolto all’università IUSVE di Mestre (VE). Lo studio in gruppo del videogioco MINECRAFT è stato l’occasione che le ha permesso di comprenderne validità e potenzialità, nel caso fosse stato utilizzato come strumento didattico-educativo utile soprattutto nelle scuole.

MINECRAFT è il videogioco più venduto al mondo ed è conosciuto soprattutto per la sua grafica completamente formata da cubi coi quali è possibile interagire. Amato dai bambini, e non solo,fa parte della categoria di giochi definita “Untimed game” in quanto non presenta limitazioni di tempo, c’è un inizio ma non una fine. L’obbiettivo è incentivare l’immaginazione, la creatività, la curiosità, l’interesse del giocatore, il quale diventa protagonista assoluto: è lui a decidere cosa fare, è lasciato libero di esplorare, creare, distruggere e di dare voce al proprio senso estetico nella fase di costruzione del mondo.

Il progetto prevede la partecipazione di un gruppo informale di ragazzi di quinta primaria e prima secondaria che, su base volontaria, parteciperanno e da tre educatori che avranno il compito di garantire l’utilizzo sempre e comunque in modo controllato e sicuro di MINECRAFT, durante gli incontri

Si intende con il progetto offrire un’occasione in cui i ragazzi siano posti al centro di attività di esplorazione e costruzione creativa. Si vuole andare oltre la logica del videogioco come semplice intrattenimento ludico, per promuoverlo come strumento di apprendimento, in autonomia e in gruppo, e di socializzazione. E’ un progetto nuovo che attraverso l’utilizzo di uno strumento, per loro ormai quotidiano, si pone l’obiettivo di promuovere la narrazione del sé e la crescita/espressione personale, di offrire un’occasione per impadronirsi di competenze di orientamento spaziale 3D, di capacità espositive e di condivisione, di autodeterminazione e collaborazione sociale. 

La differenza sta nel giocare in luogo sicuro, protetto e comune con gli altri e non da soli davanti allo schermo, chiusi nella propria cameretta. La presenza dell’educatore fungerà da custode di conoscenze e da promotore di riflessione critica. In questa logica sono stati previsti nove incontri durante i quali si intende creare, costruire, ma soprattutto offrire la possibilità di dialogo tra ragazzi ed educatori su temi come: l’esperienza e il valore dell’avventura; il concetto di Casa e Abitare; l’importanza della natura e degli animali che la compongono; il saper vivere insieme come comunità; il mondo dei videogiochi dal punto di vista dei giovani giocatori e dei genitori. 

La formazione di un gruppo avente funzioni educative sarà funzionale proprio per queste discussioni e per la creazione di una “cultura” condivisa. 

Crediamo inoltre fondamentale che l’esperienza dei ragazzi debba essere arricchita di un orizzonte di senso che consenta loro di dare valore al proprio vissuto e al progetto attraverso la condivisione col gruppo, e non solo, ma anche coinvolgendo familiari, amici e insegnanti.

Una nota più “pratica”: 

I ragazzi che si iscriveranno potranno fermarsi dopo la fine delle lezioni, per un pasto frugale portato da casa, sotto la sorveglianza di un /una educatore /educatrice già operante nella scuola e remunerato/a dalla nostra associazione e poi partecipare al progetto condotto dalla sig.Rossella Casella, frequentante il secondo anno dell’ Istituto Universitario Salesiani Venezia, corso di EDUCATORE SOCIALE che ha proposto e progettato questa attività già studiata durante la frequenza universitaria.